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| sono le ore 21:47 di lunedì 11 dicembre 2017 | Rss 1.0 |
 


COMUNITA’ RIABILITATIVA PSICHIATRICA
“IL CASTELLO”

Largo Annunziata, 20
71020 PANNI (FG)
tel. 0881 965357

 

La Comunità Riabilitativa Psichiatrica “Il Castello” di Panni è una struttura residenziale per la riabilitazione di soggetti con disagio/disturbo mentale. Essa è parte integrante del Centro Salute Mentale 3 di Troia della ASL FG ed è gestita dalla “Futura” Soc Coop. Sociale a r. l. di Monteleone di P. (FG).

La relazione con gli utenti avviene attraverso l’instaurazione di rapporti di tipo familiare, intesi nel senso migliore del termine, in cui una grossa carica di umanità e di amore va a sostituire il freddo formalismo, causa anche esso dell’accentuarsi del disagio mentale. A tal fine è stato creato un ambiente rassicurante e familiare in grado di far esprimere liberamente i vari vissuti emotivi, instaurando dinamiche più gratificanti atte a compensare quelle precedentemente esperite in maniera distonica. La vita comunitaria è perciò improntata sul modello di una grande famiglia, in tutti i suoi molteplici aspetti, che presuppone il rispetto di regole e di responsabilità precise nei confronti degli altri. Si è voluto così creare un ambiente non troppo “medicalizzato”, che rimandi al ruolo di ammalato, per mezzo di una sempre maggiore collaborazione fra tutte le realtà che ruotano attorno alla vita del paziente.

Lo svolgersi della giornata ha come scopo precipuo quello di far riacquistare una dimensione temporale, proponendo un ritmo di vita regolare suddiviso in momenti diversi: gestione della vita quotidiana, interscambio con le varie realtà del territorio, incontri con operatori del C.S.M., iniziative culturali, attività ludico-sportive e organizzazione del tempo libero tramite una costante e continua presenza degli operatori della struttura.
E’ risultato determinante mettere in risalto un’impostazione aperta nei confronti dell’esterno per creare momenti socializzanti fondamentali, cercando continuamente di offrire ai singoli ospiti un supporto adeguato per l’acquisizione di un maggior senso di sicurezza e di una positiva integrazione con l’esterno. La figura dell’operatore in tal contesto è quella di un modello di identificazione dal quale l’utente può apprendere comportamenti più adattivi. Essa, inoltre, funge da azione di stimolo e di supporto, sollecitando gli utenti ad attivarsi nel programma giornaliero e rendendo coeso il gruppo degli stessi tramite funzione di fattore correttivo, rispetto all’emergere di comportamenti disadattivi e disgreganti.
Nella tutela del livello qualitativo della vita dell’ospite, risulta indispensabile realizzare un programma personalizzato rispetto alla propria autonomia e alla valorizzazione delle potenzialità individuali palesi e latenti.
 
 
 
 
 
 
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